BERTEX – INGRESSO LIBERO (1994)

Copertina

TRACKS

  1. Amici non ne ho – 3:41 (inedito di studio)

  2. Io, sì io – 4:41

  3. E la luna bussò – 4:43

  4. Il mare d’inverno – 5:15

  5. La corda giusta – 3:42

  6. Mi manchi – 5:04

  7. Per i tuoi occhi – 4:19

  8. Stiamo come stiamo – 4:43 (con Mia Martini)

  9. Non sono una signora – 5:19

  10. Sei bellissima – 5:21

  11. Dedicato – 5:36

  12. La goccia – 10:46

  13. Vaya con Dios – 4:58 (di studio, con Renato Zero)

 

  • Luca Rustici: chitarre
  • Mario Conte: tastiere
  • Gaetano Diodato: basso
  • Giancarlo Ippolito: batteria
  • Pino Ciccarelli: sassofono
  • Aida Cooper: cori

 

Retro

 

 

“Bertex – Ingresso libero” è il primo album live di Loredana Berté, pubblicato su etichetta Fonopoli di Renato Zero in occasione della sua partecipazione al Festival di Sanremo 1994 col brano “Amici non ne ho”.

L’album è stato registrato durante i concerti tenutisi al Teatro Civico di Tortona, il 17 dicembre 1993 e al Teatro Smeraldo diMilano il 20 dicembre 1993; i brani inediti di studio sono stati registrati allo Studio Mobile Umbi di Modena.

L’album contiene anche due brani di studio: l’inedito “Amici non ne ho” e “Vaya con Dios”, brano già inciso nel 1993 nell’album “Ufficialmente dispersi” (col titolo di “Canta Vaya con Dios”), in questa occasione cantato in duetto con Renato Zero.

Il brano “Stiamo come stiamo”, presentato al festival di Sanremo 1993, è anche in questa versione live interpretato con Mia Martini, con cui Loredana aveva partecipato alla kermesse sanremese.

 

(Fonti: Wikipedia) 

 

Foto 1

Foto 2

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Ingresso Libero ( Picture Cd )

 

RECENSIONI E CURIOSITA’…

 

I compagni di viaggio di Loredana

UNO ZERO PER AMICO

Strana la vita! Loredana Bertè canta “amici non ne ho” e, invece, mai come in questo momento è circondata dalle cure e dall’affetto delle due persone che le sono state più vicine nel corso degli anni. A cominciare da Renato Zero, presente a Sanremo come suo discografico. “Io e Renato? Mah , ci conosciamo da sempre; anzi, sono convinta che già stavamo insieme in una vita precedente”.

La rimbecca lui: “Ecco, forse è x questo che oggi siamo così vicini, si vede che dobbiamo scontare qualche cosa”.

Il loro primo incontro risale agli anni ’60: “Tramite un’amica comune – racconta Renato Zero – ho saputo che c’erano due ragazze che mi volevano conoscere: erano Loredana e sua sorella Mimì. Mi avevano visto perché frequentavamo lo stesso giro, gli stessi locai, tipo il Piper. Così mi sono presentato in via delle Mura Vaticane, dove abitavano, con il mazzolino di fiori regolamentare…”.

Erano due ragazzini, sono coetanei, e da allora i due artisti hanno condiviso molte cose: la fame, la sete,la gioia di vivere, il gusto della trasgressione: come nello spettacolo teatrale “Hair”:”Non ti dico…eravamo nudi e apriti cielo…dicevano che eravamo scandalosi, invece non c’era niente di morboso, di volgare”.

Nel frattempo si era instaurato fra i due un legame vero, forte, fra persone dotate di forte personalità, costellato da innumerevoli litigate e screzi. E anche da una rottura più seria di altre:

Nell’ 82, per una tournée in America, ho fatto prendere l’aereo a Renato, che lo odia: lui non mi ha parlato per un anno”.

Eppure, quando la Bertè ha avuto le sue disavventure sentimentali con l’ex marito Bjorn Borg, il primo a chiamarla, a rendersi disponibile, è stato ancora una volta l’amico di sempre. E ancora lui è stato l’artefice del riavvicinamento, nel ’92 fra le due sorelle Bertè. Quest’anno Loredana e Renato sono tornati anche a lavorare insieme.

Come è nato questo progetto?

Qualche mese fa – spiega la rockstar – l’ho chiamato e, al telefono, gli ho fatto sentire alcuni pezzi che avevo. E poi, visto che ho un brutto carattere e dicono che nessuno mi vuole, Renato mi ha detto: “Tata, facciamo insieme questo disco, te lo faccio incidere con la mia etichetta”…”.

Ed eccoci arrivati a Sanremo e al disco “Bertex – ingresso libero”, che oltre alla canzone del Festival, contiene alcuni dei brani più belli incisi dalla cantante. Ma il palcoscenico dell’Ariston ha riservato ai fan di Loredana un’altra sorpresa: è riapparsa al suo fianco la cantante Aida Cooper, amica e collaboratrice storica. Racconta Aida:”Ho conosciuto Lori nel ’79 con il disco “BandaBertè”. Siamo state insieme, legatissime, fino all’86, quando abbiamo avuto uno screzio, anzi una vera e propria rissa. Io mi sono messa da parte e ho pensato che quando Loredana avesse cercato l’unica vera amica che aveva avrebbe pensato a me! Infatti dalla tournée della scorsa estate mi ha richiamato…”.

Ma questo brutto carattere come si concilia con l’amicizia?

Risponde Renato: “Lei è una donna che nasconde con aggressività la sua timidezza, ma ha una dolcezza e una femminilità che sono difficili da trovare in una altra artista. E adesso è anche maturata”.
Un momento – precisa Loredana – io non sono cambiata, sono quella di sempre…Non vi illudete!”

Tv Sorrisi e Canzoni – febbraio 1994

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“Dice di non avere amici, a parte il ritratto del Che, la pasionaria calabrese. Ma si salva con robuste iniezioni di autoironia. Poi cita l’internazionale ma su un pimpante ritmo dance. E si guadagna un 8 meno”

Cesare G. Romana, Il Giornale – 24/02/1994

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“Amici non ne ho: un pizzico di autobiografismo che a Sanremo manca del tutto. Arte e vita si confondono, sul tema della solitudine. Amarezza e ingratitudine si amalgamano in questa tipica canzone-invettiva. Ma in realtà un amico ce l’ha, ovvero Renato Zero, che l’ha accolta nel suo regno di Fonopoli”

La Repubblica, 26/02/1994

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“Viva e vegeta, persino spiritosa è riapparsa la rifondazionista Bertè: Amici non ne ho è un autobiografico “J’accuse” della più bizzarra rappresentante del pop italiano storico, che pare stasera indosserà orecchini d’oro a falce e martello”

Marinella Venegoni, La Stampa

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“Loredana Bertè è anche quest’anno sorella di un altro pianeta. La sua autobiografia in tre minuti, eccessiva come solo lei può esserlo, con tutti i fantasmi di Bertinotti, Che Guevara e Bjorn Borg al posto giusto, graffiata con la voce delle sue canzoni migliori, è praticamente fuori gara”

Il Manifesto

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“…Una spietata e ironica autocritica. Loredana confessa senza reticenza il suo mal di vivere, la sua incapacità di avere rapporti con il prossimo, la tentazione suicida. “Amici non ne ho” di Bertè- Leon è una canzone bellissima su come vive una donna sola e disadattata, ma ancora piena di illusioni ed infatuazioni ideologiche. Potrebbe ripetere il successo di “Non sono una signora” ma dipenderà dall’umore della cantante nelle prossime serate”

Mario Luzzatto Fegiz, Il Corriere della Sera

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“Una Loredana formato Bertex, parafrasi del leggendario eroe dei fumetti Tex Willer disegnata da Giovanni Barca, fa bella mostra sulla copertina del nuovo album “Ingresso libero”, un lavoro che racchiude tredici brani scelti prevalentemente tra i successi più significativi del repertorio della cantante e registrati lo scorso dicembre in due date, al Teatro Smeraldo di Milano e al Teatro Civico di Tortona. Qualche titolo?: “Non sono una signora”, “Sei Bellissima”, “Dedicato”, “Il mare d’inverno”, “E la luna bussò”. Due partecipazioni voceli importanti: Mia Martini, con la quale duetta in “Stiamo come stiamo” e Renato Zero che interviene in “Vaya con Dios”. Giusto dare anche risalto al notevole contributo della brava corista Aida Cooper. Il pezzo forte del disco è “Amici non ne ho”, apprezzato già nella scorsa edizione del Festival di Sanremo. Senza ombra di dubbio, una delle migliori proposte, se non la migliore, dell’ intera rassegna. Un intenso testo autobiografico scritto dalla stessa Bertè e sorretto da un eccellente arrangiamento… Dopo alcune recenti e non troppo convincenti prove discografiche, Loredana Bertè con questo nuovo lavoro, ritrova la grinta e la bravura dei tempi migliori. In definitiva , un ritorno alla grande”

Raro!

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Loredana Bertè: incontro con ansia. Con il suo sguardo immobile, intenso e scuro c’è sempre il timore di uno scatto, di un’irritazione repentina per non importa che cosa. Invece è andata bene; almeno ieri la Bertè, assediata da fotografi e telecamere come poche altre protagoniste del Festival, è stata paziente e composta, capace di un ironia e di un autocritica che, quando affiorano, la rendono simpatica…

“I giornalisti non mi sono mai stati amici. Sulla mia vita personale ho letto sempre cose ingiuste, che hanno rovinato il mio rapporto sentimentale. Arrivavo alla Casa Bianca, trovavo Barbara imbarazzata e subito mi mettevano alle costole guardie del corpo perché avevano paura che mi esibissi a seno nudo. I quotidiani italiani arrivano ovunque, anche a Hong Kong e quando arrivavamo c’era sempre qualcuno preoccupato: Ah, c’è anche la signora Borg! Se vi facevate gli affari vostri, la mia vita sarebbe stata diversa”

… Ricorda divertita anche la sua apparizione al Festival con il finto pancione

“Volevo dimostrare la bellezza della donna anche quando è incinta. Sono riuscita a farmi togliere il saluto da tutti, anche da quelli della casa discografica”

A restituirle pacatezza (da notare la sua apparizione in tv in abito disegnato personalmente tutt’altro che spericolato) hanno contribuito vari fattori tra cui il ritorno a Dicembre a cantare dal vivo…

“Dopo otto anni tra i fornelli è stato bello tornare sul palco. Avevo cantato per vent’anni e adesso ci resto per altri venti”

… poi il prossimo disco, nato da quella esperienza dal vivo, l’accettazione insperata a Sanremo ma soprattutto il cambio di etichetta ed il passaggio alla Fonopoli, cioè Renato Zero

“Il mio fratellino, l’unico che mi fa sentire protetta”

Renato Zero è intervenuto per ricordare e promuovere Fonopoli, centro di creatività e di fantasia, spazio di aggregazione per gente di ogni età, oltre che etichetta discografica aperta a tutti…

“E’ stata un emozione vedere Loredana cantare bene, bella, l’ho portata a fare la dieta e ha perso sette chili. MI ha fatto fare bella figura. E il Festival mi sembra veramente trasparente, per la prima volta non mi sono vergognato dei miei colleghi”

…e la Bertè ricorda

“Se non sono una signora non sono nemmeno una “sciura” per Bossi… Non illudetevi sono sempre la stessa. Grazie, nemici come prima”

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“Dopo otto anni tra i fornelli è stato bello tornare sul palco. Avevo cantato per vent’anni e adesso ci resto per altri venti”

Fin dall’ annuncio dei nomi dei partecipanti questo festival n. 44 si presenta come il festival dei grandi esclusi, tra i quali troviamo Cristiano De Andrè e Mia Martini che si presentava con una canzone, poi messa nel cassetto e che uscirà solo 4 anni più tardi “E la mia vita racconta”.

“Loredana Bertè; un MUST per un Sanremo che si rispetti, torna in gara dopo l’ infelice e corrucciata presentazione dell’ anno scorso con sua sorella Mia Martini. Per ora Loredana non è né nervosa ne abbattuta, non è depressa né disperata. Il suo manager Nando Sepe la racconta anzi tranquilla e aggressiva come ce la ricordavamo ed esibisce come prova provata la canzone “AMICI NON NE HO” dove ritmando una musica di Leon la Bertè si è scritta un autoritratto un po’ amaro e un po’ autoironico, comunque graffiante e divertente. Pare che il testo sia nato in pochi minuti, messo giù di getto con le rime che non facevano una grinza. Anche la voce è tornata a mordere dolcemente le orecchie come nei tempi migliori. Se saprà anche sorridere alla telecamera e non si vestirà da profuga diciottenne assisteremo alla sorprendente rinascita di uno dei personaggi più pittoreschi e controversi della musica pop italiana…”

 

look e performance

La prima serata Loredana appare sul palco con un vestito nero aderente e lungo fino a terra e un trucco più leggero. La seconda serata è annunciata da una Anna Oxa in veste di presentatrice che dice di lei “Dietro le quinte c’è una collega che mi ha fatto molto piacere ritrovare, e come sempre l’ho trovata piena di grinta e di vitalità… Loredana Bertè!” e Loredana scende le scale accompagnata da un brano della sua “Non sono una signora” vestita con un abito corto di colore rosso a frange, cinturone, guanti e chiodo in pelle… esordisce dicendo “Dalle classifiche si vede che amici non ne ho; sono undicesima!”. L’ultima serata, come al solito stravagante, si presenta con una vistosa acconciatura completa di ritagli di sacchi della spazzatura e nastrino antiAids del quale è stata l’unica a fregiarsi. L’orchestra che accompagna la sua interpretazione è diretta da Fio Zanotti e naturalmente c’è la corista di sempre Aida Cooper.

 

(Grazie ad Alberto Gilardi)