FOTOGRAFANDO…I MIEI SUCCESSI (1986)

Fotografando i miei successi

TRACKS

  1. Fotografando (Alberto Salerno-Armando Mango/Mango) – 3:51 (inedito)

  2. Così ti scrivo (Maurizio Piccoli) – 4:38

  3. Jazz (Ivano Fossati/Djavan) – 4:47

  4. Ragazzo mio (Luigi Tenco) – 4:09

  5. Una sera che piove (Bernardo Lanzetti) – 3:20

  6. Non sono una signora (Ivano Fossati) – 3:26

  7. Il mare d’inverno (Enrico Ruggeri/Luigi Schiavone) – 4:14

  8. Un’automobile di trent’anni (Ivano Fossati) – 4:11

  9. Sei bellissima (Claudio Daiano/Gian Pietro Felisatti) – 4:50

  10. Banda clandestina (Djavan/Enrico Ruggeri) – 3:09

  11. La tigre e il cantautore (Djavan/Bruno Lauzi) – 4:09

  12. Re (Armando Mango/Mango) – 3:55 (inedito)

     

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“Fotografando… i miei successi” è la prima raccolta ufficiale di Loredana, pubblicata nel 1986 su etichetta CBS.

L’album viene pubblicato dopo la sua prima partecipazione al Festival di Sanremo col brano inedito “Re”, scritto per lei da Mango, che si classifica al nono posto. La prima partecipazione di Loredana al festival riempie le prime pagine di tutti i quotidiani, più per il provocatorio look scelto per la prima serata del festival (si presenta sul palco con un abito in pelle che emula una donna in stato interessante) che per la canzone stessa, che è in realtà il primissimo brano con sonorità rock della storia del festival.

Nell’estate dello stesso anno, Loredana presenta l’altro brano inedito contenuto nell’album, “Fotografando”,  anch’esso scritto per lei da Mango, che viene promosso, tra le altre trasmissioni TV, anche a Vota la voce, dove Loredana ritira il Telegatto come miglior interprete femminile dell’anno.

La raccolta contiene i maggiori successi radiofonici estratti dai tre album incisi per la CBS.

 

 

(Fonti: Wikipedia)

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RECENSIONI E CURIOSITA’…

Loredana Bertè la cantante scandalo
AL FESTIVAL NON MI HANNO CAPITA

“E’ stata una provocazione fin dagli inizi”, afferma la cantante che ha creato il caso Sanremo. “Ho voluto mostrare la donna al massimo della sua realizzazione, quando aspetta un figlio, ma sono stata fraintesa. Forse la mia esibizione ha dato più fastidio agli uomini che alle donne. Mi ha fatto immensamente piacere l’atteggiamento di alcune mamme che mi hanno fermata per strada e mi hanno fatto i complimenti per il coraggio mostrato”. In programma un nuovo album ed una grande tournée estiva

Loredana del dopo-Festival. E’ appena uscita da una clinica torinese dove si è curata una fastidiosa forma di sinusite. “Ma ora sto proprio bene, pronta a rimettermi al lavoro”. Torniamo indietro di qualche giorno. Si parla di Sanremo, del prima, del mentre e del dopo.

Loredana, perché quella campagna pre-sanremese così declamatoria, quasi alla Cassius Clay?

“E’ stata una provocazione sin dagli inizi. Dappertutto si leggeva che sarebbe stato il festival delle donne. E allora continuavo a ripetere che avrei vinto io. Poi la famosa serata… Sinceramente non mi sarei aspettata una reazione del genere. Purtroppo la mia esibizione non è stata capita ed ancora oggi me ne dispiaccio.”

Forse anche quella è stata una provocazione, ma troppo forte, al limite del buon gusto…

“Certo che è stata una provocazione. Ma avrei preferito che non si fosse equivocato su quella mia esibizione. Perché bisogna sempre e comunque proporre la donna imbellettata, carina, affascinante, truccata? Non è stata di cattivo gusto. Ho voluto mostrare la donna nel massimo della sua realizzazione quando aspetta un figlio. Era un’ammissione di verità e personalità della donna nella sua dimensione più vera. E’ forse di buon gusto far vedere glutei e seni a tutti i costi?”

E invece è successo il caos…

“Forse ha dato fastidio la donna incinta. Forse la gente crede che la donna incinta debba per forza soffrire in un letto e aspettare il lieto evento con un medico e una levatrice a fianco, invece che ballare, cantare, ed essere se stessa soprattutto in quei momenti così importanti per lei.”

Poi, l’ultima sera, l’abito nero lungo e il lancio dei fiori…

“Rispetto alla prima serata, dove proponevo una guerriera post-atomica incinta, sicura di sé e decisa, l’ultima ho voluto presentare l’immagine usuale da Festival. La regina che scende le scale, che lancia i fiori al suo pubblico in una teatralità ironica che voleva riproporre la gestualità ormai superata di una Nilla Pizzi. Una dimensione di Festival di altri tempi”

Oggi, a mente serena, cosa pensi di tutto lo “scandalo” nato attorno alla tua partecipazione al Festival di Sanremo?

“Ho riflettuto parecchio. Mi ha fatto immensamente piacere l’atteggiamento di alcune mamme che ho incontrato per strada. Mi hanno fermata, mi hanno fatto i complimenti per il coraggio dimostrato. Forse la mia esibizione ha dato più fastidio agli uomini che alle donne, anzi ne sono convinta. Mi è dispiaciuto che pochi, troppo pochi, si siano accorti della canzone, della mia esecuzione dal vivo, mentre ballavo. Sono contenta di una cosa: mai come quest’anno l’esibizione degli stranieri è passata così in sordina, e pensare che proprio quest’ anno c’erano nomi grandissimi. La mia pancia ha fatto parlare più di Sting…”

Loredana, hai detto: sono sola per scelta…

“Mi sento bene come sono. La mia solitudine è una scelta di libertà e di affermazione della mia personalità” Eppure hai un marito. Come va il tuo matrimonio? “Roberto non c’è quasi mai. Lui ha i suoi impegni di lavoro, io i miei. Forse però è così che un rapporto non rischia di invecchiare.”

Parliamo del futuro, dei tuoi nuovi progetti, della tua attività di primavera-estate…

“Ora mi concentro sul mio nuovo album. Mi piace Mango. Quando abbiamo scelto le canzoni che sono state inserite nel singolo in vendita in questi giorni, abbiamo avuto l’imbarazzo della scelta. Mango ha proprio la personalità dell’autore. Aveva scritto un sacco di materiale, molto potrebbe essere utilizzato per il mio nuovo Lp. Poi voglio studiare un nuovo spettacolo. Una grande tournée per l’estate.”

E’ vero che firmi settimanalmente il rinnovo del contratto con i tuo manager?

“Sì, è vero. Così ogni settimana possiamo tirare il bilancio più accurato del lavoro svolto insieme”

Loredana, ti piacerebbe diventare mamma per davvero?

“A quale donna non piacerebbe vivere la più bella esperienza umana. Chissà! Mamma… io mi emoziono al solo pensiero.

 

 

TV Sorrisi & Canzoni, aprile 1986

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La Bertè ha deciso di graffiare, scoprendo il suo lato rockettaro e selvaggio, l’ interpetazione caricatissima, con la chitarra grezza di Cantarelli a far da sfondo. Il refrain orecchiabile non c’è; in compenso ci sono le tinte forti…

 

Musica & Dischi – febbraio 1986

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“E’ una raccolta. Ci sono molte belle canzoni del repertorio della Bertè ed è la conferma che Loredana è una delle poche, pochissime interpreti di grande talento che abbiamo in Italia. Perché, non siamo certo i primi a dirlo, interpretare non è solo la voce, altrimenti i cori polifonici sarebbero una concentrazione di talenti. È un’arte complessa e per molti versi oscura in cui si fondono inflessioni, pause, movenze, colori, cuore e una spruzzatina di sesso. E forse molte altre cose che Loredana Bertè ha in magna copia. Vederla sul palco o in televisione è sempre una piacevole esperienza, quasi superiore ad un incontro dal vivo.
È quello che un tempo si chiamava animale da palcoscenico: perfetti i look adottati in questi anni, giuste le scelte dei musicisti e degli autori, irresistibili gli ammiccamenti e, per chi scrive, anche certi atteggiamenti provocatori come il pancione di San Remo.
Il tutto supportato da una bellezza selvaggia e definitiva che, francamente, non guasta.
Proprio la dimensione compilation ovvero lo spaziare tra prodotti concepiti ad anni di distanza con diversi collaboratori dà la misura e la grandezza della cantante. Troverete una non abbastanza apprezzata “Un’automobile di trent’anni”, un’appropriatissima “Sei bellissima”, “Jazz”, “Il mare d’inverno” e la recente “Re”. E troverete la voce dell’unica erede della grande Mina che purtroppo si cela ai nostri occhi concedendosi solo ai nostri orecchi. Invece Loredana è viva è presente, non solo con la voce.”

 

Musica & Dischi – maggio 1986

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Lo “scandalo” di Sanremo non è più sulle prime pagine dei quotidiani e per noi è arrivato il momento di incontrare Loredana Bertè. I nostri lettori sanno che per carattere e per istinto siamo dei trasgressori nati; figuratevi se potevamo accodarci alla fila lamentosa di coloro che gridano all’ offesa del comune senso del pudore ed invocano censure televisive!… Oltretutto a noi Loredana è simpatica perché ci assomiglia; e se proprio dovessimo andare all inferno (di questo un quotidiano ha minacciato i giornali che non si fossero associati alla presa di posizione dei soliti bigotti) la compagnia della Bertè è proprio quella che ci potremmo augurare per l’ eternità!

Tirando le somme, tutto lo scandalo sollevato dalla tua esibizione del venerdì a Sanremo ti ha più divertita o seccata??

Sicuramente mi ha più seccata, per molti motivi. Prima di tutto perché mi sono resa conto che la gente non ha assolutamente capito quali erano le mie intenzioni nel presentarmi in quel modo e con quella coreografia, e in questo è stata certamente condizionata da certi giornalisti che hanno a tutti i costi voluto montare il “caso”. In secondo luogo perché, distratta dalle polemiche la gente non ha ascoltato la canzone, non ha seguito il testo, badando solo alla rappresentazione visiva.

D’ altra parte eri stata tu stessa a dichiarare nei giorni precedenti che l’ intenzione era proprio quella di stupire e che si sarebbe parlato di te sulle prime pagine. Se avessi avvisato il pubblico, preparandolo ad un apparizione così originale le reazioni probabilmente sarebbero state meno isteriche. Non sei d’ accordo?

Avevo parlato di stupire, non di sconvolgere!. La Performance di Sanremo era stata preparata con molta cura e professionalità, in tre mesi di studio, di lavoro e di prove. L’ idea della coreografo Franco Miseria era stata analizzata attentamente. Non era il pancione che doveva stupire, era il fatto che io cantavo ballando, cosa che non è certo facile e che pochissimi sono in gradi di fare. Anche la qualità del pezzo doveva colpire, perché la canzone è bellissima, l’ autore Mango è un grande compositore… Ma di questo almeno sono certa; che alla distanza la gente se ne accorgerà…

Come mai non hai insistito con quella proposta anche nelle serate successive, se ne eri tanto convinta?

Io volevo presentare una trilogia della donna! Non è che mi sia spaventata o che sia stata condizionata dalle polemiche; ogni sera era stata studiata esattamente così come si è vista. Nella prima serata, la donna nel periodo della gravidanza, nella seconda serata ero la donna semplice, di tutti i giorni, nella terza serata la donna elegante, raffinata, la “signora”. Inevitabilmente anche la comprensione delle mie intenzioni nelle due serate successive è stata impedita dalla reazione scomposta di un certo tipo di pubblico e da un certo tipo di giornalisti che non hanno capito niente.

Però tu sei risultata utile alla stampa che in fondo non sapeva di cosa scrivere a proposito di un festival insolitamente tranquillo.

E sono servita anche al Festival, allo spettacolo televisivo, ad attirare l’ attenzione sulla manifestazione. Questo potrebbe farmi anche piacere se non fosse per il fatto che sono stata usata in maniera negativa. Tutti si sono messi in gara a dire le cose più offensive nei miei confronti. Pochi (e sono quelli che stimo e che stimavo anche prima) hanno capito il senso della mia proposta. Ho ricevuto telefonate da persone che mi hanno detto che senza la mia presenza Sanremo sarebbe stato mortalmente noioso, e sono quelli che mi hanno compresa… L’ unica autocritica che mi rivolgo è che avrei dovuto considerare con più attenzione il tipo di pubblico al quale si rivolge una trasmissione come il Festival. Forse mi sono rivolta ad un pubblico che per età, gusti e abitudini non era in grado di capirmi. Ti assicuro che se invece di presentare quel balletto al Festival di Sanremo l’ avessi portato a “Domenica In” non si sarebbe scatenato quel putiferio che sappiamo…

 

 Tuttifrutti – marzo 1986

 

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Guerre e trattati di pace? Scoperte e invenzioni? Macchè! La nostra storia è fatta di avvenimenti che hanno lasciato il segno… come la non signora per eccellenza Loredana Bertè, che nel 1986 si presentò sul palco dell’Ariston di Sanremo con un finto pancione, scandalizzando l’Italia…

Alain Sagan

 

Alzi la mano chi non la considera la più grande rompicoglioni della musica leggera italiana. Alzi l’altra mano chi non ha mai comprato un suo disco. Non continui a leggere questo articolo chi non conosce Loredana Bertè e chi, almeno una volta nella vita, non è rimasto scandalizzato dalla più grande (e forse unica) rocker italiana capace di fare concorrenza alle più grandi stravaganze (in fatto di look o più semplicemente in fatto di capacità vocali) adottate dalle più famose star internazionali. Loredana Bertè, nata in Calabria nel 1950 (e per questo soprannominata dai media la Janis Joplin di Bagnara Calabra) ci ha di fatto abituati alle esibizioni più improbabili, ai look più stravaganti (senza dimenticare che fu la prima a portare in Italia diversi stili che andavano in voga oltreoceano), nonché è stata una delle pochissime artiste internazionali che ha attirato l’attenzione di un tale Andy Warhol: il più grande artista della seconda metà del Novecento le ha infatti firmato un videoclip smarrito e ritrovato poche settimane fa, giusto in tempo per essere mostrato al Festival delle Etichette indipendenti di Faenza.

Ma tutta la nostra attenzione va a quel febbraio del 1986. Loredana partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo (in questo caso il detto la prima volta non si dimentica mai è più che appropriato) con una meravigliosa canzone scritta per lei da Mango: Re. Nessuno, oltre a lei e alle sue ballerine, è a conoscenza dello spettacolo che Loredana sta preparando agli spettatori dell’Ariston e ai telespettatori italiani. La Bertè è all’apice della sua carriera: ha già sfornato hit come Sei bellissima, Non sono una signora, E la luna bussò, ha vinto il Festivalbar. Quando viene annunciata sul palco, è il gelo in sala. Loredana è vestita con un micro-abito di pelle nera con tanto di borchie-corazza, così come le sue due ballerine (una in abito blu, l’altra in viola). Ma ciò che scandalizza è il finto pancione: il giorno dopo l’apparizione, i quotidiani nazionali intitolavano così la pagina spettacolo: “La Bertè si è suicidata”. Un grande giornalista come Bevilacqua si scomoda sulle pagine del Corriere della Sera affermando che la Bertè è stata una stonatura. Ma la notizia fa il giro in tutto il mondo: ne parla addirittura Madonna e Loredana finisce sui più grandi quotidiani europei e d’oltreoceano. Non tarda ad arrivare la giustificazione della non signora italiana, che dalle colonne di Sorrisi e canzoni si difende così: “Ho voluto rappresentare la donna nel suo momento più sublime, quando cioè aspetta un figlio. A questo modo ho voluto aiutare, a modo mio, le donne del Festival. Credo che questo atteggiamento sia molto più femminile che far vedere cosce o glutei”.

Ma le sorprese non finiscono qui. Nella serata finale, la Bertè indossa un abito da sposa nero disegnatole da Gianni Versace. Voci di corridoio affermarono che lo stilista calabrese mise a completa disposizione di Loredana un’equipe di 120 sarte, ma questa è un’altra storia…

 

www.ChipTrills.it

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Sanremo 86 (13-14-15 Febbraio)

 

“Io devo vincere questo Festival, è una questione di giustizia. E’ la vittoria della buona musica, moderna e completa, dell’intelligenza sulla banalità”

Loretta Goggi scelta come presentatrice fa pensare che questo Festival sia un affare al femminile… Basta dare un’occhiata al cast composto da ben 8 donne… cercasi regina dunque. Ma le aspiranti regine vogliono strafare: Anna Oxa mostra l’ ombelico, Rettore si veste come a un ballo di corte, Loredana Bertè mette persino una protesi che la fa apparire incinta. E così Marcella intensa nell’interpretazione e modesta nei suoi tailleur è la prima delle donne e terza nella classifica finale…

lo scandalo del pancione

La prossima canzone in gara è RE; canta Loredana Bertè“… e sul palco appare una chitarrista indiavolata che precede Loredana con le sue due ballerine… La Bertè affronta il palco con un mini-abito in pelle nera che fascia un clamoroso pancione da gestante muovendosi aggressiva al ritmo della musica… Poco importa se la canzone che ha presentato è senz’ altro la migliore di questo festival oltre ad essere una delle perle della sua produzione, sia per uso della vocalità sia per contenuto del testo… L’ italia dei benpensanti non vede altro che una volgare e ingiustificata provocazione…

le polemiche del “giorno dopo”

La Bertè si è suicidata” titolano i giornali e Loredana replica “se l’ avesse fatto Madonna nessuno avrebbe trovato di che meravigliarsi“… e logicamente questo “errore di look” viene anche ad intaccare (almeno a detta dei giornalisti) la stessa performance della cantante “Visto che quest anno cantano dal vivo la Bertè è stata la prima stonatura del festival“… Loredana si difende e fa capire che la sua non è stata una provocazione gratuita “Ho voluto rappresentare la donna nel suo momento più sublime, quando cioè aspetta un figlio; in questo modo ho voluto aiutare le donne del Festival. Credo che questo atteggiamento sia molto più femminile che far vedere cosce o glutei“… Da questo momento i Media adotteranno un forte ostracismo nei confronti di Loredana che pure trova il coraggio di affermare “Lo devo vincere io questo Festival, è una questione di giustizia. E’ la vittoria della buona musica, moderna e completa, dell’ intelligenza sulla banalità” quando è già scontato che questo festival non potrà mai vincerlo…

i commenti delle star

Grace Jones- Non capisco perché tanto scandalo intorno all’ idea del pancione. E poi mi sembra che il “rigonfio” doni alla vostra Loredana

Cyndi Lauper- A me la Bertè con quella pancia gonfiata ha fatto ridere. Ognuno è libero di far storcere la bocca come vuole agli spettatori di uno show, io però avrei fatto di meglio

Tina Turner- Io con queste cose andrei più cauta perché non sempre la gente, soprattutto il pubblico televisivo, afferra il senso di certe iniziative

Patsy Kensit- Per me la cantante ha soddisfatto in questo modo il recondito desiderio della gravidanza. Forse non può avere figli e quindi inconsciamente…

Sade- Io non ho capito bene se la canzone presentata dalla cantante italiana a Sanremo fosse sulla condizione della donna incinta… Mi è parsa una mascherata di cattivo gusto

Madonna- Sanremo non è arrivato fin qui in america ma qualcuno mi ha parlato di una pazza che stava per avere un aborto in diretta; spiegatemi come sono andate le cose…

gli altri look

La seconda serata Loredana si presenta sul palco (sempre accompagnata dalle due ballerine) vestita in Jeans e con uno dei suoi zainetti di pelouche sulle spalle cantando in playback un estratto della canzone… La terza serata è quella del look della “sposa nera” un abito disegnato appositamente per Loredana da Versace ed uno dei primi esempi di come le grandi firme della moda possano avvicinarsi al mondo della musica… Queste modifiche nei look vengono interpretate dai critici come un ritorno sui propri passi e un ammissione delle proprie colpe da parte di Loredana…In realtà era già sua intenzione prima dell’ inizio del festival di presentare una “trilogia della donna”…

la classifica finale

Loredana si classifica al 9° posto.

 

 

(Grazie ad Alberto Gilardi)